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venerdì 24 maggio 2013

Il Video (INEDITO) Del Presunto Esorcismo Di Papa Francesco

Domenica scorsa in piazza San Pietro, alla fine della messa di Pentecoste, papa Francesco ha compiuto un esorcismo come divulgato erroneamente da TV2000? No, si è trattato, come spiegato da padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, di «uno speciale gesto di attenzione e benedizione particolare per il ragazzo, ma non è stato un esorcismo».

Secondo padre Gabriele Amorth, sacerdote ed esorcista, si tratta invece di «un vero esorcismo» e ha spiegato che il giorno dopo lui stesso ha praticato un esorcismo sullo stesso uomo, Angelo, che sarebbe posseduto da quattro demoni: «Possiamo dire che gli ha fatto un esorcismo, perché un esorcismo è anche quello che uno fa mettendo le mani sul capo della persona e pregando, senza ricorrere agli esorcismi scritti». Mons. Attilio Cavalli, esorcista della diocesi di Roma, ha invece spiegato: «Con ogni probabilità, ha fatto una preghiera di guarigione o di liberazione sull’uomo, ma ciò che importa sottolineare in tutto questo – esorcismo o non esorcismo – è l’importanza della preghiera. La preghiera in generale è un atto di lode e una richiesta di aiuto, ma – in alcuni casi – anche una sorta di esorcismo: tutti pensano a chissà cosa, eppure anche il semplice “Padre Nostro” contiene le parole “liberaci dal male”». Il sacerdote che ha accompagnato Angelo, don Juan Rivas, il 9 giugno terrà una conferenza sull’accaduto a Los Angeles al Centro Juan Pablo II.

Si rimane comunque scossi dalle immagini del video, qui sotto nella versione originale. La Chiesa collabora in tutto il mondo a stretto contatto con gli psicologi, accertandosi che le persone curate non soffrano di disturbi mentali o psicologici. Mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, ha spiegato infatti: «Spesso sono gli stessi psichiatri a inviare i pazienti dai sacerdoti, ma non dobbiamo vedere il demonio ovunque». L’Ateneo pontificio Regina Apostolorum dal 2005 tiene ogni anno dei corsi formativi interdisciplinari sugli esorcismi, guidati da sacerdoti, psicologi, divulgatori scientifici, magistrati e dirigenti della Polizia di Stato, rivolti a medici e psicologi e anche a religiosi perché, spiegano, «crediamo che ogni bravo esorcista non possa non avere buone conoscenze di medicina e psichiatria».

Laura Cantarella, psicologa e psicoterapeuta e una delle docenti responsabili di questi corsi, ha spiegato che «la Chiesa stabilisce che, prima di arrivare all’esorcismo, la persona che teme di essere posseduta dal demonio debba effettuare visite mediche. Vanno anche valutati gli indizi che rivelano la presenza del demonio in una persona [...]. Va inoltre accertata preventivamente la non reattività del soggetto alle terapie psichiatriche. Solo a quel punto si può procedere con il rito. In tempi recenti, la fede nella possessione si è indebolita anche da parte degli stessi ambienti ecclesiastici, poiché è stato scoperto come molti presunti casi di “indemoniati” debbano in realtà essere messi in relazione con malattie mentali, come la schizofrenia e alcune forme di psicosi, o con patologie quali la sindrome di Tourette. D’altra parte, molte persone che richiedono aiuto agli esorcisti vengono da essi stessi riconosciute come bisognose non di cure spirituali, ma psichiche».

Nei casi più gravi, ha proseguito, «si è di fronte a un elevato grado di schizofrenia, dove il delirio e le allucinazioni la fanno da padrone, e nella maggior parte dei casi sono associati stati epilettici. L’obiettivo del nostro corso è quello di portare alla conoscenza di tutti questo fenomeno, far aprire gli occhi agli scettici, dando allo stesso tempo gli strumenti per decodificare il disturbo psichiatrico da quello spirituale».


Qui sotto il video della preghiera liberatoria di Papa Francesco

video



giovedì 23 maggio 2013

Mi Chiamo Gabriele Francesco...

 
Mi Chiamo Gabriele Francesco...

"Buongiorno, mi chiamo Gabriele Francesco. Sono nato a Novara l’11 aprile 2013 e oggi avrei un mese, se fossi ancora vivo. Invece sono morto lo stesso giorno in cui sono nato. Adesso tutti starete pensando che mamma e papà non si sono comportati bene: in effetti mi hanno lasciato solo, sotto un cavalcavia, con indosso pochi stracci e senza un biberon nei paraggi. Ma io non mi permetto di giudicarli. Certo è che noi neonati siamo indifesi: ci buttano dai ponti, ci fanno esplodere sotto le bombe, ci vendono per pochi soldi. Siamo carne da telegiornale. Prima di chiudere gli occhi, mi sono raggomitolato tra i rifiuti per cercare conforto e ho pensato: ma è davvero così brutto questo mondo che sto già per lasciare? Poi mi sono sentito sollevare e sulla nuvola da cui vi scrivo ho visto che la bellezza c’è ancora. C’è bellezza nel camionista che mi ha trovato e nell’ispettore che mi ha messo questo nome meraviglioso: è importante avere un nome, significa che sei esistito davvero. C’è bellezza nei poliziotti che per il mio funerale hanno fatto una colletta a cui si sono uniti tutti, dai pompieri alle guardie forestali. E c’è, la bellezza, nella ditta di pompe funebri che ha detto «per il funerale non vogliamo un euro», così i soldi sono andati ai volontari che in ospedale aiutano i bimbi malati. Dove sono nato io, metteranno addirittura una targa. Allora non sono nato invano. 
Mi chiamo Gabriele Francesco, e ci sono ancora."

mercoledì 22 maggio 2013

Il Suicidio è un Atto di Libertà? No, è Proprio L’opposto


Il Suicidio è un Atto di Libertà? No, è Proprio L’opposto

Rispetto per la persona di Daniela Cesarini e per le sue sofferenze, la donna che ha scelto tragicamente di andare in Svizzera per il “suicidio assistito”. Nessuna legittimazione però per il suicidio, che Immanuel Kant definisce così: «il suicidio non è abominevole e inammissibile perché Dio lo ha proibito, ma al contrario Dio lo ha proibito perché, degradando al di sotto dell’animalità la dignità intrinseca dell’uomo, è abominevole».

Era in carrozzella ma non era malata, dicono gli amici, solo addolorata per la morte del figlio Diego. Aiutava i figli degli immigrati nei compiti perché tutti i bambini hanno diritto a un futuro decente, diceva. Come Mario Monicelli, come Lucio Magri, fondatore del quotidiano “Il Manifesto”, come Piera Franchini, colonna della sezione veneziana di Rifondazione Comunista, anche Daniela era comunista fin nelle vene: militanza nel Pci e poi in Rifondazione comunista, consigliere comunale e assessore di Jesi (Ancona), leader del circolo Karl Marx. Il binomio di comunismo (o post-comunismo) e suicidio sembra essere sempre più stretto, 
come spiega Camillo Langone.

Vite segnate dalla solitudine esistenziale, privata di qualcosa che desse senso alla morte del marito prima e del figlio dopo. Per quale significato, infatti, ostinarsi a continuare le battaglie politiche e costruire l’agognato “mondo nuovo” comunista quando tutto prima o poi si sfalda come burro, da un giorno con l’altro? Vittorio Messori lo ha detto in altre parole: «il dolore ha un valore, e altissimo, solo nella prospettiva di chi crede in quel Dolorante per eccellenza che è il Dio appeso sulla croce. Fuori di quella prospettiva la sofferenza è un flagello che, non potendo essere domato altrimenti, esige la radicalità della soppressione il più possibile “dolce” del sofferente» 
(Qualche ragione per credere, Ares 2008, pag. 188)

Il problema dell’eutanasia e del suicidio assistito è dunque un problema esistenziale, prima che etico e politico. Oggi nelle società post-cristiane è un problema opprimente: ci si libera dalla vita perché non si riesce a darle un senso adeguato. «Non voleva mai parlare della sua disperazione», spiegano le amiche. La di-sperazione è l’assenza di speranza, sola prospettiva per chi non crede alla vittoria sulla morte, alla “buona notizia” del cristianesimo. La presenza della morte in costante attesa dell’uomo è la tomba della speranza umana, l’uomo non cristiano -se coerente- può solo essere di-sperato, cioè senza speranza. Per lui la morte, cioè la distruzione di tutto quanto ha costruito in vita (affetti, carriera, passioni, progetti…), è sempre l’ultima parola sulla vita, così come è senza speranza un condannato nel braccio della morte in attesa che il secondino lo venga a prelevare.

Al circolo Karl Marx di Jesi, si spiega su Repubblica, si consolano della perdita di Daniela con una frase di una canzone di Francesco Guccini: «Ognuno vada dove vuole andare / ognuno invecchi come gli pare / ma non raccontare a me cos’è la libertà». Ed invece è bene capire cosa sia la libertà, perché questa parola viene spesso abusata quando si parla di queste tematiche.

Inutile giocare con le parole: suicidarsi non è un atto di libertà, ma è proprio il sintomo della mancanza di libertà. Quando uno è libero? Quando non deve più scegliere perché ha già trovato quel che lo rende libero. Per i cristiani la libertà è una dipendenza, cioè si è liberi solo se dipendenti da Dio. «Il Creatore ci ama e la nostra dipendenza è essere nello spazio del suo amore, in tal caso proprio la dipendenza è libertà», ci ha insegnato Benedetto XVI. Solo questa dipendenza rende liberi e permette di stare davanti al dolore e alla sofferenza arrivando a dire, come san Francesco d’Assisi, «lodato sii, mio signore per sorella morte».

martedì 21 maggio 2013

Cresce il Numero di Cattolici e di Sacerdoti nel Mondo


Cresce il Numero di Cattolici e di Sacerdoti nel Mondo

Cresce di 18 milioni il numero di cattolici nel mondo dal 2010 al 2011, è anche aumentato il numero dei vescovi, dei sacerdoti, dei diaconi permanenti e dei seminaristi maggiori, diminuito, invece, il numero delle religiose. Sono i dati che emergono dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2011, presentato nei giorni scorsi a papa Francesco insieme con l’Annuario pontificio 2013 che si riferisce al 2012 e arriva fino alla elezione dell’attuale papa.

I cattolici nel mondo, come spiega Asianews, sono passati in un anno da 1.196 a 1.214 milioni, con un aumento relativo dell’1,5% e poiché questa crescita risulta di poco superiore a quella della popolazione della Terra (1,23%), la presenza dei cattolici del pianeta è risultata sostanzialmente invariata (17,5%) e dunque possiamo dire che il numero dei cattolici nel mondo cresce al ritmo dell’aumento della popolazione mondiale. L’analisi territoriale delle variazioni nel biennio, mostra un aumento del 4,3% di cattolici nell’Africa, che ha invece accresciuto la sua popolazione del 2,3%. Anche nel continente asiatico si è registrato un aumento di cattolici superiore a quello della popolazione (2,0% contro l’ 1,2%), crescono fedeli e sacerdoti, in aumento anche i religiosi professi non sacerdoti, i seminaristi e, in controtendenza rispetto ai dati mondiali, anche il numero delle suore. In America e in Europa si assiste ad una uguale crescita dei cattolici e della popolazione (0,3%). Nel 2011 il totale dei cattolici battezzati è così distribuito per continente: 16,0% in Africa, 48,8% in America, 10,9% in Asia, 23,5% in Europa e 0,8% in Oceania.

La presenza dei sacerdoti, diocesani e religiosi nel mondo è aumentata nel tempo, passando nell’ultimo decennio dalle 405.067 unità del 31 dicembre 2001 alle 413.418 del 31 dicembre 2011 (+2,1%). Tale evoluzione non è stata, tuttavia, omogenea nelle diverse aree geografiche. La dinamica del numero dei presbiteri vede Africa e Asia con una crescita, rispettivamente, del +39,5% e +32,0%, e con un incremento di oltre 3.000 unità, per i due continenti, soltanto nel 2011, mentre l’America si mantiene stazionaria attorno ad una media di 122 mila unità. L’Europa, in controtendenza rispetto alla media mondiale, ha conosciuto nel decennio una diminuzione di oltre il 9%. In Europa crescono rapidamente invece i diaconi permanenti passando da 9.000 unità nel 2001 a quasi 14.000 nel 2011, con un incremento di oltre il 43%.

Il gruppo dei religiosi professi non sacerdoti è andato consolidandosi nel corso dell’ultimo decennio, posizionandosi a poco più di 55 mila unità nel 2011. In Africa e in Asia si osservano variazioni del +18,5% e del +44,9%, rispettivamente. Nel 2011 questi due continenti rappresentavano complessivamente una quota di oltre il 36% del totale (erano meno del 28% nel 2001). All’opposto, il gruppo costituito da Europa (con variazione del -18%), America (-3,6%) e Oceania (-21,9%) si è ridotto di quasi 8 punti percentuali nel corso dell’ultimo decennio. Per le religiose professe, si osserva una dinamica fortemente decrescente con una contrazione del 10%, dal 2001 al 2011. Il calo ha riguardato tre continenti (Europa, America e Oceania) mentre in Africa e Asia l’incremento è stato decisamente sostenuto, superiore al 28% nel primo continente e al 18% nel secondo.

I seminaristi sono a loro volta cresciuti, passando da 112.244 nel 2001 a 120.616 nel 2011, con un incremento del 7,5%. L’evoluzione è stata molto differente nei vari continenti. Mentre, infatti, Africa (+30,9%) e Asia (+29,4%) hanno mostrato dinamiche evolutive vivaci, l’Europa e l’America registrano una contrazione del 21,7% e dell’ 1,9%, rispettivamente. Ci sono comunque delle eccezioni come ad esempio in Inghilterra e Galles dove i dati a partire dal 2012 mostrano che le donne e gli uomini che hanno risposto alla chiamata alla vita religiosa o sacerdotale sono in aumento per il terzo anno consecutivo.

Questa la situazione nel 2008, 2009 e 2010. Ogni anno, è stato notato, vi è una media di 16 milioni di cattolici in più nel mondo. Secondo uno studio simile realizzato dall’University of California, Berkeley, Duke, negli Stati Uniti, mentre l’appartenenza religiosa è rifiutata dal 20% 
della popolazione, il 97% ha affermato di credere in Dio.

domenica 12 maggio 2013

Caro Gesù Benedici La Persona Che Sta Leggendo Questo Messaggio


"Caro Gesù Benedici La Persona Che Sta Leggendo Questo Messaggio"

Non bisogna essere per forza sacerdoti o santi per mandare delle benedizioni, chiunque sia battezzato lo può fare, ed è un grande regalo per chi lo riceve e giova tantissimo 
anche a chi lo dice.

Lasciatevi suggerire dallo Spirito Santo, che avete ricevuto nel battesimo, e vi usciranno da sole le parole di benedizione, per qualche persona cara oppure in difficoltà, lasciatevi andare, iniziate con il segno della croce, invocate lo Spirito Santo e poi mandate la benedizione.

venerdì 3 maggio 2013

Messaggio Della Madonna Di Medjugorje Dato a Mirjana il 2 Maggio 2013


Messaggio Della Madonna Di Medjugorje Dato a Mirjana il 2 Maggio 2013

“Cari figli, vi invito nuovamente ad amare e non a giudicare.
Mio Figlio, per volontà del Padre Celeste, è stato in mezzo a voi per mostrarvi la via della salvezza, per salvarvi e non per giudicarvi. Se volete seguire mio Figlio, non giudicherete ma amerete, come il Padre Celeste ama voi. Anche quando state più male, quando cadete sotto il peso della croce, non disperatevi, non giudicate, ma ricordate che siete amati e lodate il Padre Celeste per il suo amore.

Figli miei, non deviate dalla strada per cui vi guido. Non correte verso la perdizione. La preghiera ed il digiuno vi rafforzino, affinché possiate vivere come il Padre Celeste vorrebbe; affinché siate i miei apostoli della fede e dell’amore; affinché la vostra vita benedica coloro che incontrate; affinché siate una cosa sola col Padre Celeste e con mio Figlio.

Figli miei, questa è l’unica verità, la verità che porta alla vostra conversione e poi alla conversione di tutti coloro che incontrate e che non hanno conosciuto mio Figlio, di tutti coloro che non sanno cosa significa amare. Figli miei, mio Figlio vi ha donato i pastori: custoditeli, pregate per loro. 

Vi ringrazio!”

giovedì 2 maggio 2013

Pregate Sempre il Rosario

 
Pregate Sempre il Rosario

“Pregate sempre il rosario. Pregatelo
spesso, appena potete. Satana cerca di
distruggere questa preghiera ma non ci
riuscirà mai. È una preghiera che regna
su tutto e su tutti. Lei ci ha insegnato a
pregare il rosario come Gesù ci ha
insegnato a chiamare nostro Padre”.

San Pio da Pietrelcina