" PARROCCHIA SANTI ANDREA E GIOVANNI BATTISTA "
...........................................................................................................Catanzaro 20 /11/ 1995
Sento che l’ora della mia dipartita si avvicina e cresce in me il bisogno di prepararmi
al grande incontro. Prima, però, mio Signore, fa che mi congeda serenamente dal mondo.
Voglio salutare gli amici del mio Getsemani, fare loro le mie ultime raccomandazioni,
ringraziarli per avere spezzato con me il pane della sofferenza, di avere parlato il linguaggio dell’amore.
Desidero consegnare loro il dono più grande della mia vita, la fede, che Tu
gratuitamente, Signore, mi hai elargito, per comunicarmi la sapienza della Croce, farmi
penetrare e accettare come servizio speciale il mistero del dolore. La fede è l’unico frutto
della mia vita, un fiore prezioso alimentato nel silenzio dalla parola e profumato dall’acqua
della grazia, mediante i sacramenti e la preghiera. Tu, Signore, non permettere che esso vada
perduto, consegnalo per me ad altri fratelli, perché si propaghi come fuoco nel mondo per la salvezza delle anime.
Desidero poi salutare la natura, sfogliare per l’ultima volta il grande libro della vita,
che mi ha sempre parlato della potenza, della grandezza, della bellezza, della sapienza e
dell’amore di Dio. Concedimi, Signore, di vagare un po’ nella natura per sentire ancora
l’odore dell’erba e il profumo dei fiori. Fammi stupire ancora una volta dinanzi ad un cielo
stellato, ad un nido di rondine, ad una farfalla. Voglio abbracciare, in uno sguardo pieno
d’amore, tutto il creato e benedirti, ringraziarti per ogni cosa, opera delle tue mani. E’
veramente commovente sapere che Tu, Padre buono, abbia fatto tutto per amore dell’uomo,
tua creatura prediletta, e a lui tutto abbia donato e assoggettato l’universo! Grazie, Signore,
per tanta tenerezza! La tua potenza d’amore faccia di me un cantore della tua grazia,
trasformi il mio lamento in gioia perenne: un inno alla vita, che vinca la morte e sia
messaggio di speranza per molte anime tristi. Il mio cuore esulta di gioia, se penso a Te, mio Dio.
Ora è giunto il momento propizio per innalzarti la mia ultima preghiera, la più pura,
quella della lode, ed invoco l’aiuto dello Spirito e di Maria Santissima per saperti lodare e
ringraziare. La mia ultima preghiera vuole essere un magnificat, una esplosione d’amore e
di gioia, per le meraviglie, che Tu, Signore, hai operato nella mia vita. Questo canto gioioso
sia anche per voi, miei buoni fratelli e sorelle, la vostra preghiera.
Non piangete per la morte del corpo, ma per il peccato dell’umanità e adoperatevi per la pace, attraverso la gioia e
l’amore di Cristo Gesù. Pregate e ringraziate il Signore, anche per me, perché Egli ha visitato
la sua umile serva e l’ha trovata degna della sua grazia, della sua misericordia. Pregate così in
memoria di me: “Grazie, Signore, per il dono della vita, grazie, perché mi hai predestinato
alla croce, unendomi a Cristo nel dolore e ai fratelli nel vincolo indissolubile dell’amore.
Grazie, Gesù, per aver trasformato il mio pianto in letizia, per esserti costituito
mio buon cireneo, mio sposo e maestro, mio consolatore. Grazie per aver fatto di me il tuo
corpo, la tua dimora, l’oggetto prezioso del tuo amore compassionevole, delle cure e
dell’attenzione di tanti fratelli. Grazie di tutto, Padre buono e misericordioso! Ti lodo, ti
benedico e ti ringrazio per ogni gesto d’amore ricevuto, ma soprattutto per ogni privazione sofferta.
Voglio ringraziarti in modo particolare per il dono dell’immobilità, che è stato per me
una vera scuola di abbandono, di umiltà, di pazienza e di gratitudine, ed è stato per gli amici
del mio Getsemani, esercizio di carità e di ogni altra virtù. Grazie, Signore, per tutte le mani,
che mi hanno accarezzata e curata; grazie per i piedi, che sono venuti a trovarmi. Tutti sono
stati per me le tue mani e i tuoi piedi, soprattutto quelli della mia dolcissima madre, rimasta,
come Maria, sotto la croce fino alla fine.
Fa scendere sui fratelli e sulle mie sorelle le tue speciali benedizioni e grazie.
Riempili dei doni dello Spirito Santo e infuocali di amore, perché continuino ad evangelizzare
il mondo, con le opere di carità. E voi, amici miei carissimi, state lieti nel Signore, nel
vincolo dell’unità: pregate e operate il bene. Siate custodi dei vostri fratelli e insegnate loro
l’amore con la vostra stessa condotta. Siate saldi in tutto coerenti al vangelo, pieni di zelo e
d’amore per tutti. Ricordate che dall’amore riconosceranno che siete di Cristo; solo dalle
opere buone molti saranno indotti a credere in Dio Amore. Solo l’amore salva. E un giorno
tutti saremo giudicati sull’amore. Pregate allora perchè il Signore vi riempia del suo amore e
vi rivesta dei suoi stessi sentimenti, per impiegare il vostro tempo fruttuosamente, lavorando
nella vigna del Signore per l’edificazione del Regno. Ora termino: ogni volta che avrete
bisogno di me, mi troverete tra i vostri ricordi. Sorridete sempre e ricordate che ogni volta
che sorriderete io sorriderò con voi.
VIA CRUCIS
dettata da Gesù
a Suor Josefa Menendez
Anno 1923
Il Venerdì Santo, 30 Marzo 1923, Gesù dettò a Josefa la preghiera della Via Crucis
“Vieni a contemplarmi durante il doloroso cammino del Calvario, dove sto per spargere il mio Sangue, adoralo ed offrilo al mio Padre celeste affinché serva per la salvezza delle anime”.
1° STAZIONE
Ascolta come pronunciano contro di Me la sentenza di morte. Considera con quale silenzio, con quale pazienza e con quale mansuetudine la riceve il mio Cuore.
Anime che cercate d'imitare la mia condotta, imparate a mantenere il silenzio e la serenità di fronte a ciò che vi mortifica e contraria.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
2° STAZIONE
Guarda la Croce che mettono sulle mie spalle. II suo peso è grande, ma l'amore che sento verso le anime è molto più grande. Anime che mi amate, confrontate la vostra sofferenza con l'amore che mi portate, e non permettete che l'abbattimento spenga la fiamma di questo amore.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
3° STAZIONE
Il peso della Croce mi fa cadere a terra, ma lo zelo per la salvezza delle anime mi fa risollevare, prendere nuovamente animo e proseguire il cammino.
Anime che ho invitato a dividere il peso della mia Croce, vedete un po' se il vostro zelo per le anime vi infonde nuova energia per andare avanti nel cammino dell'abnegazione e della rinuncia di voi stesse, oppure se l'eccessivo amor proprio atterra le vostre forze e non vi lascia sopportare il peso della Croce.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
4° STAZIONE
Qui incontro la mia Santissima e diletta Madre. Considera il martirio che soffrono i nostri due Cuori! Tuttavia il dolore dell'uno e dell'altro si uniscono vicendevolmente, e l'amore per quanto doloroso, trionfa.
Anime che camminate per lo stesso sentiero e che avete di mira gli stessi intenti, la vista delle vostre sofferenze vicendevoli vi animi e vi fortifichi affinché l'amore trionfi. L'unione nel dolore vi sostenga, e vi faccia abbracciare generosamente le spine del cammino.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
5° STAZIONE
Considera come Simone di Cirene accetta questo peso crudele e penoso per un meschino interesse e come il mio Corpo va perdendo le forze.
O anime se vi vengono meno le forze alla vista della lotta continua contro la propria natura, considerate che portate la mia Croce, non già per un piccolo premio o per un godimento terreno e passeggero, ma per acquistare la vita eterna e per procurare la stessa felicità ad altre anime.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
6° STAZIONE
Considera la carità con cui questa donna (la Veronica) viene a tergere il mio volto, e come per amore vince ogni rispetto umano.
Ah! non permettete che un futile timore di perdere la reputazione o la fama vi impedisca ora di tergere il mio volto con atti di generosità e di amore. Vedete come il sangue lo inonda!
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
7° STAZIONE
La Croce va esaurendo le mie forze. Il cammino è lungo e penoso; nessuno si avvicina per porgermi aiuto: e il mio affanno è tale che cado una seconda volta.
Anime che camminate alla mia sequela, non perdetevi di coraggio se nella vostra vita senza consolazioni umane e piena di aridità vi vedete private di ogni consolazione spirituale. Prendete animo alla vista del vostro Modello sul cammino del Calvario. Vedete, è la seconda volta che cade, ma si rialza e prosegue il cammino fino al termine. Se volete attingere un po' di forza, venite e baciategli i piedi!
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
8° STAZIONE
Vedendomi in tale stato di ignominia le donne di Gerusalemme piangono.
Il mondo piange dinanzi alla sofferenza: ma Io vi dico, o anime che mi seguite per il cammino stretto, che un giorno, il mondo vi vedrà camminare per ampie e fiorite praterie, mentre lui e i suoi seguaci cammineranno sopra il fuoco che essi stessi si preparano coi loro godimenti.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
9° STAZIONE
Considera che quasi sono prossimo al Calvario e cado per la terza volta. Così darò forza a quelle povere anime che, in pericolo di morte eterna, si rammolliranno col Sangue delle ferite che produce questa terza caduta: otterrò loro grazia per rialzarsi e giungere ad ottenere la vita eterna.
Anime che desiderate imitarmi, non ricusate mai il più piccolo atto, anche se vi produce nuove ferite. Non importa! Questo sangue darà la vita ad un'anima! Imitate il vostro Gesù che avanza verso il Calvario!
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
10° STAZIONE
Considera con quanta crudeltà mi spogliano delle vesti! Contempla come Io rimango in silenzio e in un totale abbandono!
Lasciatevi spogliare di quanto possedete, sia dei beni che della propria volontà. In cambio lo vi rivestirò con la tunica della purezza e coi tesori del mio Cuore.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
11° STAZIONE
Già sono giunto sulla cima dove mi daranno la morte. Già mi stendono e mi inchiodano sulla Croce! Non ho più nulla... Neppure la libertà di muovere una mano... un piede... Non sono i chiodi che mi trattengono, ma l'amore! Perciò dalle mie labbra non cade né un lamento né un sospiro.
Voi siete inchiodate sulla croce e siete trattenute dai chiodi. Non lagnatevi, non mormorate quando questi chiodi benedetti vi lacerano le mani e i piedi.
Venite e baciate i Miei: qui troverete la forza.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
12° STAZIONE
La Croce è la mia compagna sul cammino del Calvario, sulla Croce esalo l'ultimo respiro.
Anime che avete avuto la croce per compagna inseparabile durante la vostra vita, siate certe che su di essa esalerete il vostro ultimo respiro: ma è però anche certo che essa sarà la porta per cui entrerete alla vita.
Baciate costantemente questo pegno sacro e benedetto: abbracciatelo con tenerezza ed amatelo come il più grande dei vostri tesori.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
13° STAZIONE
Considera la carità con cui Giuseppe d'Arimatea si incarica di calare il mio corpo dalla Croce. Lo depone fra le braccia di mia Madre. Essa lo adora e lo bacia; lascia cadere le sue lacrime sul mio volto e su tutte le mie membra. Poi lo consegna a quelli che dovranno imbalsamarlo e deporlo nel sepolcro.O anime tutte venite. Prendete il mio corpo, imbalsamatelo con gli aromi delle vostre virtù! Adorate le sue piaghe! Baciatele e lasciate che le vostre lacrime cadano sul mio volto! E poi mettetemi nel sepolcro del vostro cuore.
E dite anche una parola di conforto alla cara Madre mia e vostra.
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
14° STAZIONE
Considera con quanta delicatezza mi mettono nel sepolcro. È nuovo e quindi puro senza la più leggera macchia.Anime che mi siete unite cercate tutte le delicatezze che vi suggerirà l'amore, affinché il vostro cuore sia puro e ben adorno per seppellirmi nell'amore tenero, forte, costante e generoso. Ora bacia e adora le mie Piaghe, e recita il "Miserere".
«Eterno Padre, ricevi il sangue Divino che Gesù Cristo Figlio tuo ha sparso nella sua Passione. Per le sue Piaghe, per il suo Capo trapassato di spine, per il suo Cuore, per tutti i suoi Meriti perdona alle anime e salvale».
Baciando la terra:
«Sangue Divino del mio Redentore, io Ti adoro con profondo rispetto e grande amore, per riparare gli oltraggi che ricevi dalle anime».
Qui Potete Scaricare La Via Crucis Gratis
Via Crucis Dettata da Gesù a Suor Josefa Menendez«Desidero descrivere anche a voi, avvicinarvi ciò che è più importante dell’incontro di questa sera.
Stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice, all’inizio ha salutato tutti noi col suo consueto saluto materno: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.
Poi la Madonna ha detto:
“Cari figli, anche oggi la Madre con gioia vi invita: pregate, pregate, pregate. Pregate, cari figli, e aiutatemi nella realizzazione dei miei piani che desidero realizzare col mondo, con questa parrocchia. Cari figli, in modo particolare oggi vi invito: pregate per le vocazioni nella Chiesa, per la fede forte dei miei sacerdoti. Sappiate, cari figli, che prego sempre con voi, che sono sempre con voi quando attraversate momenti più difficili. Perciò perseverate nella preghiera, pregate insieme a me. Oggi desidero dirvi grazie perché avete risposto ed accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi”.
Poi la Madonna ha pregato un tempo più lungo qui su tutti noi con le mani distese, ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che voi avete portato per la benedizione.
Poi ha pregato particolarmente su voi malati qui presenti.
Ho anche raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare, come sempre, ho raccomandato i malati.
Poi è seguita una conversazione mia con la Madonna e della Madonna con me. Dopo questa conversazione, la Madonna ha pregato ancora su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».
La liturgia del giorno |
---|
Sabato 05 aprile |
IV Settimana del Tempo di Quaresima |
Colore lit.: viola |
Letture: Ger 11, 18-20; Sal.7; Gv 7, 40-53. Commento: Mai un uomo ha parlato così! Santi: San Vincenzo Ferrer |
https://liturgia.silvestrini.org/ |